La Luna Piena, forse...

Forse è solo una fase astronomica. Una particolare posizione geometrica tra la Terra, la Luna e il Sole, che si ripete ciclicamente. Nulla di particolare, addirittura banale. Potrebbe sembrare da sciocchi, da romantici démodé, farsi suggestionare dal fascino della Luna Piena.
Eppure non per tutti è così. Non è sempre stato così. In passato la Luna Piena ha ispirato maghi, poeti, filosofi, tanto quanto la gente comune. Tradizioni contadine che si tramandano da millenni consigliano di aspettare queste notti per eseguire certe operazioni, mentre altre in questa fase sono del tutto da evitare. Gli animali ne sono senza dubbio sensibili.
In generale la Luna Piena corrisponde a un picco positivo di "energia". C'è luce anche di notte, quando di solito è buio, e la luce è la prima forma di energia. Una differenza che oggi non si coglie più, vista la diffusione dell'illuminazione artificiale, ma che è notevole se ci si allontana dall'abitato. E' stata notevole nei millenni passati anche per l'uomo. Nelle notti di Luna Piena si potevano fare cose che nelle altre notti erano rese complicate, o impossibili, dall'oscurità.
E cosa dire delle misteriose analagie che legano il ciclo lunare col ciclo biologico femminile? La Luna Piena corrisponde al momento dell'ovulazione, al momento della fertilità. Al momento del desiderio sessuale. Le notti di Luna Piena sono quelle da dedicare all'Amore, all'Eros. E dubito che la Natura sia stata così miope da non fare in modo che l'Astro d'Argento, al massimo del suo spelndore, abbia il suo benefico effetto anche sui desideri degli uomini.
E' davvero solo una banale fase astronomica?
Mentre scrivo queste parole, la prossima Luna Piena è prevista per la serata di giovedì prossimo, il 10 novembre. Aspetterò quel momento, per varie ragioni, per pubblicare il prossimo racconto.
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