Gli Scrittori Sessuali
...Ma l’insolita kermesse erotica è stata accolta con qualche perplessità dalla popolazione. Gli organizzatori sperano però che superata una fase d'iniziale scetticismo la manifestazione possa trovare l’appoggio degli abitanti.
"Sono persone normalissime, che usano la letteratura anche come mezzo per sfogarsi. Usiamo spesso pseudonimi perché la letteratura erotica è considerata di serie B eppure si può scrivere di eros senza scadere nella pornografia, creare emozioni senza necessariamente mostrare, magari partendo proprio dal cibo", commenta Rosalba
Vogliamo partire dal cibo? Partiamo dal cibo. Avete presente quando vi state sdraiando un delizioso souté di cozze, e ve ne capita una, tipicamente l'ultima, andata a male, che vi rovina la bocca? Più o meno è la sensazione che ho avuto leggendo l'articolo di "ParmaOk" dedicato al Festival dell'Eros di Zibello, dei prossimi 8 e 9 ottobre, in particolare quando ho letto l'ultima frase qui sopra riportata (l'articolo intero lo trovate a questo link).
Preciso subito il concetto più importante: non credo assolutamente che Rosalba si sia espressa in quel modo, nemmeno se me lo conferma lei in persona. So come vanno queste cose: si parla al telefono frettolosamente col giornalista di turno, e quello butta giù una sintesi di quello che si è detto, più o meno fedele, che importa. Ormai il danno è fatto, e non vale nemmeno la pena di fare smentite. Però, dai Rosalba, non si può sentire...
"Sono persone normalissime!"
Normalissimi! Non attaccano malattie, non sporcano, e fanno i bisognini negli appositi spazi.
Come fa a non venire in mente la canzone di Checco Zalone nel suo primo film, quella intitolata "Gli Uomini Sessuali", che lui canta in un locale gay, cercando di dire tutto il bene possibile degli omosessuali, ma in realtà mettendo dentro tutti i più beceri luoghi comuni?
Per chi non ha visto quel pezzo, o non lo ricorda, ecco il link su YouTube. Dura due minuti e ne vale la pena. Checco canta:
Gli Uomini Sessuali
Sono gente tali e quali come noi
Noi normali
Sanno ridere, sanno piangere
Sanno battere le mani
Proprio come noi, persone sani
Ottimo. Anche noi "Scrittori Sessuali" allora, lo abbiamo scoperto, siamo "gente tali e quali". Quanto sono rinfrancato!
Poi Checco continua:
Gli Uomini Sessuali
Non avranno gli assorbenti, ma però
Hanno le ali
Per volare via
Con la fantasia
Da questa loro brutta malattia
E qui siamo in tema sul seguito di quello che dice (direbbe, avrebbe detto) Rosalba.
"Usano la letteratura erotica anche come mezzo per sfogarsi"
Questa frase ha un chiaro ed evidente significato per chiunque la legga. Voglio vedere se qualcuno ha il coraggio di sostenere il contrario. Parafrasando Checco Zalone, suonerebbe così.
Gli Scrittori Sessuali
Sono gente che non scopa, ma però
Fanno i maiali
Con la fantasia
E la letteratura
L'astinenza sembra meno dura
Rosalba, ma come ti viene in mente di alimentare il peggiore pregiudizio che esiste sugli scrittori erotici? E poi, siccome ognuno giustamente parla per sé... Ma... ehm... Rosalba... ma davvero tu non... mmmmm... Ecco perché ultimamente pubblichi così tanto!
Però, dico, va bene che l'Emilia è la terra dell'abbondanza, ma questo mi sembra uno spreco bello e buono. Di questi tempi, poi! Dalle mie parti con una roscetta come te, così burrosa e culatellosa, ci faremmo festa anche il venerdì santo, altro che astinenza! Invece di racconti erotici per sfogarti ti ritroveresti a scrivere di teologia!
Ma il meglio deve ancora venire.
"La letteratura erotica è considerata di serie B"
"Si può scrivere di Eros senza scadere nella pornografia".
Posso essere franco? Basta! Basta con questa eterna sega mentale della "distinzione tra erotismo e pornografia". Basta con questa reiterata excusatio non petita che poi diventa sempre accusatio manifesta. Ma davvero abbiamo tutto questo bisogno di distinguerci da qualcosa? Davvero abbiamo questa esigenza di rivendicare, a chiacchiere, di "non essere di serie B"?
Proviamo un attimo a chiederci se non siano altre le ragioni per cui siamo considerati di serie B, e non il solo essere "letteratura erotica". Non sarà che siamo di serie B perché non sempre la qualità di quello che si legge in giro è all'altezza? Non sarà che siamo di serie B perché troppo raramente risusciamo ad uscire da schemi triti e ritriti? Non sarà che siamo di serie B perché gli editori hanno poco coraggio di abbracciare una concezione diversa di letteratura erotica? Ma soprattutto, non sarà che siamo di serie B proprio per questa continua strisciante paralizzante paura di "scadere nel porno", per cui si sceglie sempre "di non mostrare", di nascondere, di sublimare, di offrire un Eros pastorizzato, sterilizzato, patinato, finto, tranquillizzante, in nome di una pruderie che nell'Italia di oggi, nell'Italia del bunga-bunga dove la figa è tranquillamente quotata alla borsa di Milano, è ridicola, per non dire penosa?
Non sopporto di fare il "socialdemocratico" del sesso. Se abbiamo proprio l'esigenza di distinguerci dalla pornografia, facciamolo "scavalcandola a sinistra". Dovremmo essere più hard della pornografia. Più estremi, più trasgressivi. Più coinvolgenti e sconvolgenti. Più brutti, più sporchi, e più cattivi. Dovremmo prendere il ciccione che sbadiglia sulla poltrona mentre si guarda il milionesimo pornazzo su DVD, indistinguibile dagli altri 999.999, e farlo impallidire. Farlo sudare. Fargli mormorare "Gesummaria!", spaventato, mentre si fa il segno della croce.
Questo dovrebbe essere scrivere di Eros. Altrimenti è acquetta fresca.
Tra l'altro nemmeno mi piace parlare sempre così male della pornografia, usarla sempre come termine di paragone dispregiativo. Per ragioni personali. Non mi piace sputare nel piatto dove ho mangiato. Probabilmente oggi non lo rifarei, ma quelli erano tempi duri, e i soldini che ho guadagnato facendo da controfigura a Rocco Siffredi per le scene più estreme e spericolate, mi hanno fatto molto comodo. Ho persino un po' di nostalgia di quegli anni ruggenti (Ehi Rocco! Ricordi quante risate? Ricordi come urlava quella negretta francese... come si chiamava...?).
In definitiva, l'immagine dello scrittore erotico che viene suggerita da quelle ultime sfortunate righe del pezzo (che continuo a rifiutarmi di attribuire a Rosalba) è abbastanza desolante. Viene in mente un tipo un po' visicidino, tisichello, malaticcio, sudaticcio, che scrive e intanto si tocca ("per sfogarsi"). Poi rilegge quello che ha scritto: "Filippo sfoderò trionfante la sua erezione di 13 cm" e si chiede preoccupato: "Oddio, non starò esagerando? Qui rischio di scadere nel porno!" E allora ci pensa su e conclude "Facciamo 12 cm, va. E' più sicuro."
Posso dire che non mi piace moltissimo?
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Razzismo, sotto varie spoglie
Anche se non ti sembrerà, almeno in prima battuta, correlata,la tua lamentazione mi ricorda un ben più drammatica mia esperienza, ripetuta e ribadita negli ultimi 50/60 anni. Gente che, appresa la mai evidente, orgogliosa origine ebraica, si affretta a dirmi che hanno amici ebrei, che non hanno pregiudizi e, magari, come recentemente detto a mia sorella, che "c'è posto per tutti". Come non sentire puzza di razzismo, in questo caso e di pruderie, in quello originario? Non serve uno psicologo o un fine semiologo alla Eco per comprenderlo ed analizzarlo ma se lo dici agi incauti ti accusano di malintendere o di essere tu prevenuto...
IO NORMALE? ..non ci penso neanche!!!
Posso dire che sono d'accordo?
Tra i miei neuroni si è formata una pessima immagine dello scrittore erotico leggendo quelle righe...
Letteratura di serie B?
Intanto più che di letteratura, in questo caso, avrei parlato di narrativa.
Sentire definire "normale" una persona che scrive di erotismo è triste di per sé: in primo luogo perché sembra una rassicurazione su un concetto dubbio (e questo è quasi offensivo)e in secondo luogo perché io normale non mi sento!!!
Scrivendo di erotismo e imparando ad esternare il mio sentire, credo di essere andata oltre la normalità: magari tutti quelli a cui ci vogliono assomigliare definendoci "normali" vivessero il mio benessere!!! ..ops... devo chiamarlo "sfogo"? :/
Se proprio devo fare qualcosa per "sfogarmi" (cosa di cui non sento MAI il bisogno) ho mille idee migliori dello scrivere!! ;)
Bravo il mio X-later! ...non era piaciuto nemmeno a me questo articolo!!!
Besos
G
...ah no... mi firmo con il nome completo, vorrei mai che dicessero che ho usato uno pseudonimo perché mi vergogno delle cose che scrivo!!! ;)
GRAZIA SCANAVINI